{"id":111741,"date":"2015-12-15T15:23:27","date_gmt":"2015-12-15T15:23:27","guid":{"rendered":"https:\/\/food.r-biopharm.com\/news\/microrganismi-nei-cosmetici-puo-farvi-male-il-vostro-make-up\/"},"modified":"2019-07-25T09:44:10","modified_gmt":"2019-07-25T09:44:10","slug":"microrganismi-nei-cosmetici-puo-farvi-male-il-vostro-make-up","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/food.r-biopharm.com\/it\/news\/microrganismi-nei-cosmetici-puo-farvi-male-il-vostro-make-up\/","title":{"rendered":"Microrganismi nei cosmetici: pu\u00f2 farvi male il vostro make-up?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le contaminazioni microbiologiche da batteri, muffe o virus si possono verificare non solo nel cibo ma anche in prodotti farmaceutici e cosmetici. I microrganismi possono danneggiare il prodotto ed essere pericolosi per la salute dei consumatori.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>I cosmetici forniscono un supporto ottimale per le contaminanti microbiche: grazie a proteine, zuccheri, vitamine, oli e acqua contengono tutto ci\u00f2 di cui i microrganismi hanno bisogno per crescere. Il pH neutro e la conservazione in un ambiente caldo e umido contribuiscono ad avere un clima ideale per batteri e muffe. Attraverso le mani e la bocca, molti microrganismi entrano in contatto con il prodotto. A volte il prodotto pu\u00f2 essere contaminato durante il processo di produzione, a causa per esempio di materie prime contaminate. La maggior parte dei microrganismi sono innocui per i consumatori. Tuttavia alcuni contaminanti microbici possono causare infezioni pericolose nei neonati e nelle persone anziane o malate. Inoltre, alcune muffe e batteri producono tossine che possono causare reazioni allergiche e irritazioni della pelle.<\/p>\n<p>Al fine di ridurre al minimo la contaminazione microbica, la IKW raccomanda le seguenti azioni in relazione ad una gestione della qualit\u00e0 microbiologica:<\/p>\n<ul>\n<li>Utilizzo dei principi di buona produzione (vedi <a title=\"Kosmetik-GMP der IWK\" href=\"http:\/\/www.ikw.org\/fileadmin\/content\/downloads\/Sch%C3%B6nheitspflege\/SP_Kosmetik-GMP-Leitlinien.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">GMP per cosmetici<\/a>)<\/li>\n<li>Applicazione e verifica dei valori limite<\/li>\n<li>Utilizzo di conservanti<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<h3>Conservanti nei cosmetici: importanti o dannosi?<\/h3>\n<p>I conservanti sono essenziali per la produzione di cosmetici, perch\u00e9 uccidono o inibiscono la crescita di microrganismi. Senza conservanti, la maggior parte dei prodotti cosmetici acquosi avrebbe una durata di sole 2 settimane. Solo pochi prodotti cosmetici sono stabili senza l\u2019aggiunta di conservanti. Questi includono prodotti contenenti oli essenziali oppure con un alto livello di alcol e prodotti che contengono pochissima acqua.<\/p>\n<p>I conservanti sono quindi molto importanti e consentono di evitare il deterioramento dei cosmetici e di inibire la crescita di microrganismi potenzialmente pericolosi. Tuttavia, non tutte le sostanze utilizzate come conservante sono innocue per i consumatori. I parabeni, ad esempio, hanno un effetto a livello ormonale; l\u2019acido benzoico pu\u00f2 causare pseudo-reazioni allergiche. Il <a title=\"Deutsche Kosmetikverordnung\" href=\"http:\/\/www.buzer.de\/gesetz\/487\/a6088.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Regolamento tedesco dedicato ai cosmetici<\/a> elenca tutti i conservanti ammessi nei prodotti cosmetici.<\/p>\n<p>Vi sono inoltre alcuni materiali naturali che contengono sostanze che sembrano avere un effetto antimicrobico. Questi includono ad esempio la propoli, la corteccia di cannella, i chiodi di garofano, l\u2019olio di pimento, l\u2019 olio di noce moscata, ylang ylang, olio di rosa e timo. Tuttavia, queste sostanze non sono state adeguatamente studiate per essere utilizzate come conservante nell\u2019industria cosmetica.<\/p>\n<h3>Metodi per l\u2019analisi microbiologica dei cosmetici<\/h3>\n<p>Attualmente, non vi sono valori limite per legge legati al contenuto microbico nei cosmetici. Tuttavia secondo una raccomandazione del comitato scientifico della Commissione europea sulla sicurezza dei consumatori, i cosmetici non dovrebbero contenere pi\u00f9 di 100 oppure 1.000 unit\u00e0 formanti colonia per grammo, a seconda del tipo di prodotto. Alcuni agenti patogeni, quali lo stafilococco oppure gli E. col, non possono essere del tutto rilevati.<\/p>\n<p>Per garantire che questi valori siano rispettati, si pu\u00f2 analizzare facilmente il prodotto durante il processo produttivo. Uno strumento adeguato a questo scopo sono le piastre contenenti terreni di coltura, su cui \u00e8 posto il campione. Dopo un periodo di incubazione di 24 \u2013 48 ore, \u00e8 possibile eseguire la conta batterica.Con le nuove Compact Dry per \u00a0Cosmetici, \u00e8 possibile eseguire l\u2019analisi microbiologica di creme, lozioni, rossetti ed altri prodotti cosmetici. Questi test consentono di eseguire la conta di batteri totali, nonch\u00e8\u00a0di E. coli, coliformi e Staphylococcus aureus nei cosmetici.<h4>Ecco i nostri kit per l\u2019analisi microbiologica dei cosmetici:<\/h4><\/p>\n<ul>\n<li><a title=\"Compact Dry TC\" href=\"http:\/\/www.r-biopharm.com\/de\/produkte\/lebensmittel-futtermittelanalytik\/mikrobiologie-hygiene\/gesamtkeimzahl\/item\/compact-dry-tc-2\">Compact Dry TC<\/a> (conta aerobica totale)<\/li>\n<li><a title=\"Compact Dry EC\" href=\"http:\/\/www.r-biopharm.com\/de\/produkte\/lebensmittel-futtermittelanalytik\/mikrobiologie-hygiene\/enterobakterien\/item\/compact-dry-ec-2\">Compact Dry EC<\/a> (batteri coliformi ed E. coli)<\/li>\n<li><a title=\"Compact Dry CF\" href=\"http:\/\/www.r-biopharm.com\/de\/produkte\/lebensmittel-futtermittelanalytik\/mikrobiologie-hygiene\/enterobakterien\/item\/compact-dry-cf-2\">Compact Dry CF<\/a> (batteri coliformi)<\/li>\n<li><a title=\"Compact Dry X-SA\" href=\"http:\/\/www.r-biopharm.com\/de\/produkte\/lebensmittel-futtermittelanalytik\/mikrobiologie-hygiene\/staphylococcus-aureus\/item\/compact-dry-x-sa-2\">Compact Dry X-SA<\/a> (staphylococcus aureus)<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le contaminazioni microbiologiche da batteri, muffe o virus si possono verificare non solo nel cibo ma anche in prodotti farmaceutici e cosmetici. I microrganismi possono danneggiare il prodotto ed essere pericolosi per la salute dei consumatori.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":111742,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"Microrganismi nei cosmetici: pu\u00f2 farvi male il vostro make-up?","_seopress_titles_desc":"Le contaminazioni microbiologiche da batteri, muffe o virus si possono verificare non solo nel cibo ma anche in prodotti farmaceutici e cosmetici. 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