In Analiti, Industrie, Prodotti lattiero-caseari, Saggi enzimatici, Tecnologie

L’esigenza di adeguati strumenti di controllo e certificazione nella filiera lattiero-casearia ha generato negli anni disposizioni specifiche a tutela della sicurezza e della tracciabilità di prodotto (quali il sistema HACCP ed il Regolamento 178/2002). A supporto di tali norme, è fondamentale disporre di metodi analitici in grado di garantire la qualità delle materie prime/semilavorati e prodotti finiti (panna, mascarpone, burro, formaggi e formule per lattanti), in tempi brevi e direttamente in azienda.

I kit R-Biopharm permettono di dosare, in modo accurato, i principali parametri chimici (quali urea, acido L-lattico e acetico, colesterolo, ammoniaca, nitrati e lattosio anche in tracce) e contaminanti (aflatossina M1) di latte e derivati.

L’utilizzo combinato di kit pronti all’uso e analizzatori automatici permette oggi di rispondere alle esigenze di:

Accuratezza e precisione: molti metodi di screening oggi utilizzati per, ad esempio, il dosaggio dell’urea nel latte (indicatore diretto e pratico per la valutazione delle condizioni nutrizionali delle bovine) o del lattosio, sono spesso affetti da fattori di variabilità, in particolare per campioni con composizioni particolarmente divergenti da quelle standard.
Sensibilità e specificità: grazie all’uso di sistemi enzimatici altamente purificati si garantisce l’assenza di effetti matrice, senza dover ricorrere a fasi laboriose di preparazione del campione.
Rapidità: l’automazione permette di analizzare, in poco tempo, un elevato numero di campioni (da 60 a 100 test/ora) e quindi programmare controlli continui ad ampio spettro.

R-Biopharm ha sviluppato un metodo semplice e preciso per estrarre in acqua e dosare in modo selettivo il lattosio in tracce in diverse matrici alimentari, delattosate o naturalmente prive, basato sull’utilizzo di kit enzimatici. Il limite di quantificazione, pari a 10 ppm (0.001%) per prodotti naturalmente privi di lattosio e 20 ppm (0.002%) per i delattosati  è ben al di sotto del limite di legge pari a 1000 ppm (0.1%) e delle soglie più restrittive fissate da alcuni produttori, claim “lactose free” < 100 ppm (< 0.01%”).

La soluzione analitica completa per la filiera lattiero-casearia

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