In Bevande, Costituenti, Microbiologia, Real-time PCR

Al giorno d’oggi, l’industria del vino cerca di ridurre l’influenza del suolo, del clima e delle condizioni meteorologiche nella produzione del vino. Ciò è possibile grazie ad un maggiore controllo microbiologico del vino.

A causa del contenuto alcolico e del valore di pH, non i patogeni ma solo batteri e lieviti specifici possono sopravvivere nel vino. Il controllo di questi microrganismi influenza le proprietà sensoriali durante la fermentazione dei lieviti e dei batteri. L’analisi microbiologica tradizionale con microscopio e terreno di coltura richiede tempo, esperienza e, talvolta, può portare ad un’interpretazione errata delle colture miste.

Nel settore della birra i moderni metodi qPC, da subito, si sono dimostrati essere molto più semplici da monitorare e controllare e stanno ora prendendo sempre più importanza anche nel settore del vino.

L’azienda GEN-IAL , esperta in kit qPCR per l’industria della birra, in collaborazione con diversi laboratori enologici ha sviluppato nuovi kit qPCR:

Dekkera bruxellensis (Brettanomyces) – TPYDB 0050

Easy Wine kit – SEW 0100

Di grande interesse è l’analisi del lievito Dekkera bruxellensis (Brettanomyces) . E ‘il più importante lievito nel vino che può causare un odore sgradevole. Con l’aiuto di uno standard di DNA di 200.000 cfu può essere eseguita una semplice quantificazione nel canale FAM anche con vino rosso scuro. Nel canale ROX o canale HEX, viene eseguito un controllo interno di amplificazione per ogni campione. Altri lieviti sono inoltre di interesse quali ad esempio i ceppi di Pichia.

Oenococcus oeni – TPOE 0050

La fermentazione malolattica è supportata da Lactobacillus. Durante questo processo il batterio Oenococcus oeni può essere aggiunto come batterio altamente specializzato, che esegue una trasformazione dell’acido malico in acido lattico, più mite. Tuttavia, a seconda del tipo di vino desiderato, la presenza di Oenococcus oeni può essere indesiderata.

First-Wine PCR Kit Taqman® Screening – TPWS 0050

Batteri indesiderati comprendono quelli che formano l’acido acetico. Il nuovo kit 4x multiplex kit rileva

  • Lactobacillus, Pediococcus, Oenococcus oeni (FAM)
  • Acetic acid forming bacteria(ROX)
  • Yeasts (Cy5)
  • Internal control (Joe)

su apparecchiature idonee. Tutto questo può essere analizzato con un’unica misurazione garantendo una rapida panoramica dello stato microbiologico.

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