News
Recent news in Food & Feed Analysis
  1. Home
  2. /
  3. Sicurezza alimentare in estate:...
Analiti

Sicurezza alimentare in estate: come affrontare il rischio microbiologico con la Real-Time PCR

Temperature elevate e sicurezza alimentare: una sfida per i laboratori

L’estate rappresenta uno dei periodi più delicati per la sicurezza alimentare. L’aumento delle temperature, la maggiore frequenza di pasti consumati all’aperto e la necessità di mantenere costantemente la catena del freddo rendono più elevato il rischio di proliferazione dei microrganismi patogeni.

Buffet, catering, picnic, ristorazione collettiva e alimenti ready-to-eat sono solo alcuni dei contesti in cui una conservazione non ottimale o una manipolazione non corretta possono favorire la contaminazione microbiologica.

Tra gli alimenti che richiedono particolare attenzione durante la stagione estiva figurano insalate pronte e prodotti di IV gamma, macedonie e frutta già tagliata, piatti freddi a base di riso o pasta, preparazioni con maionese, salumi, formaggi, prodotti ittici affumicati, carne alla griglia e tutti gli alimenti preparati in anticipo e mantenuti a temperatura ambiente.

Per i laboratori di controllo qualità, questo scenario si traduce nella necessità di intensificare il monitoraggio microbiologico, ottenendo risultati rapidi e affidabili per supportare decisioni tempestive lungo tutta la filiera produttiva.

I principali patogeni microbiologici da monitorare durante l’estate

Nel periodo estivo alcuni microrganismi assumono un’importanza ancora maggiore, sia per la tipologia degli alimenti coinvolti sia per le condizioni favorevoli alla loro proliferazione.

Salmonella spp.

La salmonellosi continua a rappresentare una delle principali cause di tossinfezioni alimentari. Le contaminazioni sono frequentemente associate a pollame, carne poco cotta, uova crude o preparazioni a base di uova, latte non pastorizzato e prodotti vegetali contaminati. Per questo motivo la ricerca di Salmonella spp. costituisce uno dei controlli prioritari nei laboratori alimentari.

Listeria monocytogenes

Tra i patogeni più critici per il settore alimentare, Listeria monocytogenes presenta una caratteristica che la rende particolarmente insidiosa: è in grado di sopravvivere e moltiplicarsi anche a temperature di refrigerazione. Questa capacità la rende particolarmente rilevante per alimenti pronti al consumo, salumi, formaggi, prodotti ittici affumicati e altri prodotti refrigerati con lunga shelf life.

STEC (Escherichia coli produttore di tossina Shiga)

Gli STEC rappresentano un’importante causa di infezioni alimentari e possono essere presenti in carne macinata poco cotta, latte crudo, acqua e ortaggi contaminati. La loro rapida identificazione è fondamentale per prevenire la distribuzione di alimenti non conformi.

Staphylococcus aureus

Il rischio associato a Staphylococcus aureus è strettamente legato alla manipolazione degli alimenti. Quando i prodotti vengono lasciati troppo a lungo a temperatura ambiente, il batterio può produrre enterotossine termostabili che rimangono attive anche dopo il trattamento termico, aumentando il rischio di tossinfezioni alimentari.

Bacillus cereus

Riso, pasta, cereali e piatti preparati in anticipo rappresentano le matrici maggiormente associate a Bacillus cereus. Un raffreddamento lento o una conservazione non corretta possono favorire la germinazione delle spore e la proliferazione del batterio.

Clostridium perfringens

Tipico delle preparazioni in grandi quantità, come arrosti, stufati, sughi e piatti destinati a buffet o catering, Clostridium perfringens può svilupparsi quando gli alimenti vengono raffreddati lentamente o mantenuti per tempi prolungati a temperature non idonee. Le sue spore, infatti, sono in grado di sopravvivere ai normali processi di cottura e successivamente germinare durante il raffreddamento o la conservazione.

Campylobacter spp.

Principalmente associato al pollame crudo e alla contaminazione crociata durante la preparazione degli alimenti, Campylobacter spp. presenta una marcata stagionalità, con un incremento delle infezioni proprio nei mesi estivi e all’inizio dell’autunno, rendendolo uno dei patogeni di maggiore interesse in questo periodo dell’anno.

Norovirus

Tra gli agenti virali, il Norovirus rappresenta una delle principali cause di gastroenteriti trasmesse dagli alimenti. Il rischio è legato soprattutto alla manipolazione degli alimenti da parte di operatori infetti, ai molluschi bivalvi, ai frutti di bosco congelati, all’acqua contaminata e agli alimenti pronti al consumo.

Il ruolo dei laboratori nel controllo microbiologico estivo

Durante la stagione estiva il monitoraggio microbiologico assume un ruolo ancora più strategico. Oltre alla ricerca dei principali patogeni, i laboratori verificano frequentemente anche indicatori di igiene di processo, come Enterobacteriaceae e conta aerobica totale, per valutare l’efficacia delle misure di controllo adottate dalle aziende alimentari.

La normativa europea sui criteri microbiologici degli alimenti richiede infatti agli operatori del settore alimentare di verificare la conformità dei prodotti, adottare adeguate misure correttive in caso di non conformità e garantire la sicurezza degli alimenti durante l’intero ciclo produttivo. In questo contesto, poter contare su metodi analitici rapidi rappresenta un vantaggio operativo significativo.

La risposta di R-Biopharm: una gamma completa di kit Real-Time PCR

Per supportare i laboratori nelle attività di controllo microbiologico, R-Biopharm mette a disposizione una gamma completa di kit SureFast® dedicati alla rilevazione qualitativa dei principali patogeni alimentari mediante Real-Time PCR.

La gamma comprende:

  • SureFast® Salmonella ONE, certificato AOAC e MicroVal per la rilevazione di Salmonella spp.;
  • SureFast® Listeria 3plex ONE, per la rilevazione contemporanea di Listeria spp. e Listeria monocytogenes;
  • SureFast® STEC 4plex ONE, dedicato alla ricerca degli STEC e del sierotipo O157;
  • SureFast® Bacillus cereus group PLUS;
  • SureFast® Staphylococcus aureus PLUS;
  • SureFast® Clostridium perfringens PLUS;
  • SureFast® Campylobacter 4plex;
  • SureFast® Norovirus/Hepatitis A 3plex, per il monitoraggio dei principali virus trasmessi dagli alimenti.

Questa ampia disponibilità di soluzioni consente ai laboratori di selezionare il test più adatto alle matrici alimentari analizzate e alle esigenze del proprio piano di autocontrollo, mantenendo un flusso di lavoro uniforme e standardizzato.

Perché scegliere la Real-Time PCR

L’impiego della Real-Time PCR permette di ottenere risultati affidabili in tempi significativamente inferiori rispetto ai metodi microbiologici tradizionali.

Il workflow prevede il pre-arricchimento del campione, l’estrazione del DNA, la preparazione della reazione e l’analisi Real-Time PCR, consentendo di completare la fase analitica in poche ore dopo il pre-arricchimento. I kit SureFast® sono inoltre compatibili con le principali piattaforme Real-Time PCR e offrono protocolli standardizzati che contribuiscono a semplificare il lavoro di laboratorio.

Tra i principali vantaggi della tecnologia figurano:

  • risultati rapidi;
  • elevata sensibilità e specificità analitica;
  • identificazione precoce delle contaminazioni;
  • riduzione del rischio di richiami di prodotto;
  • ottimizzazione dei flussi di lavoro;
  • maggiore efficienza nella gestione del controllo qualità.

Un controllo più efficace anche nei mesi più critici

Durante l’estate, quando il rischio microbiologico aumenta e la rapidità decisionale diventa ancora più importante, disporre di strumenti diagnostici affidabili rappresenta un elemento chiave per garantire la sicurezza alimentare.

La gamma SureFast® Real-Time PCR di R-Biopharm offre ai laboratori una soluzione completa per il monitoraggio dei principali patogeni alimentari, contribuendo a migliorare l’efficienza delle analisi e a supportare il rilascio tempestivo dei lotti.

Contatta il team di R-Biopharm Italia per maggiori informazioni: