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Il cambiamento climatico e l’adattamento al regolamento dell’Unione Europea lo hanno reso possibile: il vino può essere coltivato in sempre più regioni. Ciò porta a nuove sfide per i viticoltori – non ultimo nel campo del controllo qualità.

La vendemmia di quest’anno è appena iniziata. In alcune regioni, è la prima: ad esempio, in alcune parti della Germania del Nord, il vino è stato coltivato per la prima volta. Sempre più regioni viticole sono state aperte anche in Inghilterra, Polonia, Paesi Bassi e persino in Scandinavia. Ciò è reso possibile da un lato da un nuovo sistema di autorizzazione comunitario per la piantagione di viti, che consente la viticoltura oltre le regioni vinicole riconosciute (cfr. Regolamento EU 2015/561), e dall’altro dal riscaldamento globale.

I cambiamenti climatici, tra cui temperature elevate, siccità e piogge pesanti, hanno influenzato notevolmente la viticoltura negli ultimi decenni. Il 50 ° nord parallelo è da tempo considerato il limite della viticoltura, ma questa linea si sposta ulteriormente e più a nord. I vini bianchi più robusti si possono ora coltivare anche nei mari del Nord e nel Mar Baltico. Inoltre, nuove regioni di vino si estendono anche alle altitudini, ad esempio nelle Alpi austriache o nelle Montagne Rocciose. Allo stesso tempo, la qualità del vino aumenta in molte regioni e nuove varietà di uve possono essere coltivate. In Germania, ad esempio, i viticoltori non producono solo eccellenti vini bianchi, ma anche una selezione sempre più ampia di vini rossi di alta qualità come Merlot o Cabernet Sauvignon. In altre regioni, tuttavia, il riscaldamento globale rappresenta una possibile minaccia: alcune zone potrebbero raggiungere temperature troppo elevate per le tipiche varietà di uve, obbligando i viticoltori a passare altre varietà. La Spagna meridionale e il Nord Africa potrebbero diventare troppo calde per far crescere vini di qualità.

Controllo qualità nella produzione del vino

La coltivazione in nuove regioni, con condizioni climatiche e geologiche sconosciute, è una sfida per i produttori di vino, con conseguente aumento della necessità di maggiori controlli qualità. Ciò che è particolarmente importante è l’analisi del contenuto di zucchero e acidi. Quando fa molto caldo, l’uva matura rapidamente e sviluppa un elevato contenuto di zucchero, con conseguente elevato contenuto di alcol. Solo attraverso un monitoraggio regolare del contenuto di zucchero e di acidi, i viticoltori possono identificare il momento ideale per la raccolta e determinare quali misure devono essere adottate per la regolazione, ad esempio, dell’acqua. Dal momento che le cose a volte evolvono rapidamente, aumenta la richiesta di metodi analitici che possano non solo essere eseguiti nei grandi laboratori dedicati all’analisi del vino, ma anche direttamente in vigna. Inoltre, l’automazione sta diventando sempre più completa nell’analisi dei vini, come l’analizzatore compatto RIDA®CUBE SCAN, un comodo sistema portatile che esegue in modo completamente autonomo tutte le fasi analitiche necessarie. Il sistema analizza livelli di zuccheri e acidi in soli 15 minuti e dispone di singole cartucce che lo rendono ideale per flussi minori di campionamento.

Hai ulteriori domande sul controllo qualità del vino e sull’analizzatore RIDA®CUBE SCAN? Saremo lieti di aiutarti!

 

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