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Qualche tempo fa, l’istituto nazionale del vino in Argentina ha ufficialmente certificato un vino come “senza glutine”. Cosa c’è dietro a questo? Può il vino convenzionale contenere effettivamente glutine?

In linea di principio, il vino è una bevanda adatta per le persone con intolleranza al glutine. A differenza, ad esempio, della birra che contiene malto d’orzo o di grano, il vino è naturalmente privo di glutine perché prodotto con le uve. La maggior parte dei vini contiene meno di 20 ppm di glutine, livello necessario per la definizione di “senza glutine” nell’Unione Europea e negli Stati Uniti. Tuttavia, ci sono due passaggi nel processo di vinificazione durante i quali il vino può venire a contatto con il glutine: l’invecchiamento e la chiarifica.

  • I vini, soprattutto quelli rossi, vengono spesso conservati in botti di legno (barriques) per l’invecchiamento. Le botti sono solitamente sigillate con sego o cera di paraffina. Tuttavia, è possibile sigillare con pasta di frumento contenente glutine, anche se questa pratica è diventata molto rara o comunque la quantità di pasta di grano utilizzata è in piccole quantità.
  • Dopo la fermentazione, come parte del processo di chiarificazione e stabilizzazione, il vino viene affinato per rimuovere particelle indesiderate che possono causare intorbidimento. Oltre alla bentonite, gli agenti chiarificanti più comuni sono albume, caseina e gelatina. Quando si produce vino vegano, si possono utilizzare proteine vegetali come le proteine dei piselli. Sebbene l’uso di proteine di frumento contenenti glutine sia consentito anche nell’Unione Europea, è raramente impiegato.

Pertanto, la maggior parte dei vini non entra in contatto con il glutine e, nel caso in cui accada, la quantità è considerata innocua per le persone celiache. Ciò è confermato da un’analisi di Tricia Thompson (link) e da uno studio pubblicato nel Journal of Agricultural and Food Chemistry (link). Tuttavia, le bevande a base di vino miste con l’aggiunta di coloranti o aromi possono effettivamente contenere livelli di glutine dannosi per la salute delle persone allergiche; si raccomanda sempre il controllo dell’etichetta. I consumatori che desiderano essere più sicuri possono contattare direttamente la cantina per maggiori informazioni o scegliere il vino della cantina “Barberis” che produce ufficialmente il primo vino senza glutine certificato in Argentina. Tutti i processi e le materie prime sono certificati come senza glutine dall’ Argentinian wine institute INV (link).

Vuoi determinare il contenuto di gluine nel vino? I kit ELISA di R-Biopharm, RIDASCREEN® Gliadin (Art. No. R7001) e RIDASCREEN® Gliadin competitive (Art. No. R7021), sono adatti a questo scopo.

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