L’interesse per l’identificazione della specie animale nei prodotti a base di carne si fonda su motivazioni religiose (alimenti halal e kosher) e sul pericolo di adulterazioni (utilizzo di carne di cavallo al posto della carne di manzo).

I nostri test sono in grado di identificare in modo preciso e attendibile la presenza del DNA delle seguenti specie animali in un prodotto:

  • Bovino
  • Suino
  • Cavallo
  • Asino
  • Pollo
  • Tacchino
  • Coniglio
  • Pecora
  • Capra
  • Bufalo d’acqua
  • Gatto
  • Cane

Individuazione di adulterazioni alimentari

A causa delle differenze di prezzo e disponibilità della carne di diverse specie animali, è possibile che nei prodotti a base di carne non vengano dichiarati i costituenti corretti, sia dal punto di vista della quantità che della qualità. In questi casi la carne di qualità superiore è sostituita da carne più economica. L’aggiunta di carne di cavallo in prodotti a base di manzo ha causato uno scandalo che ha avuto grande risonanza in Germania. Il DNA di cavallo è stato identificato anche in alcuni hamburger in Gran Bretagna. Limitare l’aggiunta, causata da pratiche di vendita scorrette o negligenza nella produzione, di ingredienti indesiderati è quindi una priorità per le autorità alimentari. Non è sempre possibile discernere al 100% la provenienza di un prodotto a base di carne, soprattutto durante la lavorazione in mattatoio; questo discorso vale principalmente per la carne trita, per i prodotti trasformati e per i mangimi. Alcuni prodotti rischiano quindi di risultare adulterati. È possibile identificare e quantificare queste adulterazioni mediante test di real-time PCR (ottenendo così le concentrazioni percentuali di diversi tipi di carne sul totale della carne esaminata).

Identificazione delle specie animali per motivazioni religiose (carne halal e kosher)

L’identificazione della carne è di particolare importanza per i consumatori di fede ebraica e musulmana, religioni che impongono regole stringenti sul consumo di cibo (cosiddetti cibi halal e kosher). I prodotti non devono infatti contenere la minima quantità di carne non permessa. Per soddisfare le richieste di questi consumatori, che compongono il 23% della popolazione mondiale, sono disponibili test PCR in grado di identificare se la carne esaminata è di manzo, pollo, maiale o agnello. Gli esami dovuti a motivazioni religiose, in particolar modo quelli volti a identificare la presenza di carne di maiale, non prevedono valori soglia (tolleranza zero). Sono richiesti test puramente qualitativi e dalla sensibilità elevata; fanno quindi affidamento sulla presenza di DNA intatto, che risulta difficile da identificare nei prodotti più lavorati, come le gelatine.

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