In Allergeni alimentari

Gli allergeni sono un rischio per l’industria alimentare. Per poter immettere prodotti sicuri sul mercato, è essenziale implementare un’efficace gestione degli allergeni, che copra tutte le aree critiche dallo sviluppo del prodotto ai fornitori, dalla produzione all’etichettatura. E con i nuovi prodotti immessi sul mercato, l’industria deve affrontare nuove sfide.

Complesse catene di approvvigionamento

Gli allergeni non dichiarati sono ancora la causa principale per il richiamo di un prodotto. La contaminazione può verificarsi durante la coltivazione, la raccolta, il trasporto e lo stoccaggio presso grossisti o distributori. Le complesse catene di approvvigionamento nei mercati globalizzati rendono difficile rintracciare l’origine esatta di un ingrediente e identificare potenziali rischi. Per evitare che gli ingredienti contaminati entrino nella produzione, devono essere analizzati tutti i prodotti in entrata. Gli accordi contrattuali con i fornitori, per quanto riguarda le tracce di allergeni, sono fondamentali.

Diversi requisiti di etichettatura

I produttori che desiderano vendere i loro prodotti a livello globale devono conformarsi alle varie normative nazionali, poiché gli allergici soggetti all’etichettatura possono differire da un paese all’altro. Ad eccezione dei cosiddetti “Big 8”, che sono soggetti ad etichettatura nella maggior parte dei paesi, i requisiti di etichettatura variano ampiamente. Ad esempio, il sedano è soggetto all’etichettatura solo nell’Unione Europea, i molluschi solo in Canada e il grano saraceno solo in Giappone.

Aumentare le spese per l’analisi

Senza glutine, senza lattosio, senza uova o senza noci: gli alimenti “senza” sono in aumento. Tuttavia, avere più prodotti privi di allergeni significa anche avere più prodotti da analizzare prima di essere messi in vendita. Ciò richiede sistemi analitici rapidi ed efficienti. Oltre ai test a flusso laterale per l’analisi in loco, sono sempre più richiesti sistemi  che consentono l’analisi simultanea di più parametri (ad esempio lo strumento ELISA ThunderBolt®).

Nuovi alimenti

Il consumatore ama sperimentare e sceglie sempre di più i “nuovi super alimenti” come semi di chia, olio di argan o semi di basilico. Tuttavia, i nuovi alimenti possono contenere allergeni sconosciuti. In particolare, si tratta di alimenti a base di insetti che possono causare reazioni in soggetti allergici ai crostacei a causa della cross-reattività.

Incertezza analitica

Oltre ai test ELISA, sono disponibili ulteriori metodi per il rilevamento degli allergeni, ad es. real-time PCR e test a flusso laterale. Ma come si fa a sapere se i risultati delle analisi ottenuti sono affidabili? Un fattore decisivo è il campionamento: anche il metodo analitico più preciso non fornirà mai risultati affidabili se il campionamento non è rappresentativo e il campione non è sufficientemente omogeneizzato. Un altro aspetto importante è quello di validare il metodo utilizzato. In questo caso sono indispensabili i materiale di riferimento certificati (ad esempio, Milk Reference Materials di MoniQA). Laboratori esterni come Trilogy® Analytical possono supportare la validazione.

Allergeni alimentari: una sfida socio-economica

Gli allergeni non rappresentano solo una sfida per i produttori. Riguardano le persone allergiche, le loro famiglie e amici, i laboratori e la società nel suo complesso. È anche una questione economica, per quanto riguarda ad esempio il ricovero in ospedale a causa di reazioni allergiche. Se vuoi saperne di più su questi aspetti socio-economici degli allergeni alimentari, non perderti la presentazione di Ronald Niemeijer al Food Allergy Forum di Amsterdam.

Recent posts

Start typing and press Enter to search

pcr-allergensgluten-free-oats